Antoine Bloyé è un uomo la cui occupazione principale è a rispettare le aspettative che gli altri hanno su di lui. Costruisce così la sua esistenza: l’istruzione alla Scuola delle Arti e dei Mestieri, il lavoro alle Ferrovie, la famiglia e, infine, la morte. Al ragionamento preferisce l’azione, all’ozio il lavoro ma durante la guerra, quando una fornitura partita dal suo reparto viene considerata fallata, Antoine perde il lavoro e con esso la sua ragione di vita. Inizia a sbandare, a ricercare sé stesso ma non possiede gli strumenti di introspezione, si trova, per la prima volta, a dover fare i conti con sé stesso. Un romanzo duro, senza indugi, la cui trama alimenta un personaggio che è semplicemente lo specchio della società in cui vive.
Paul Nizan
Paul Nizan nasce a Tours nel 1905, da una famiglia di origine bretone in cui tanto il padre che il nonno erano stati ferrovieri: di qui il carattere autobiografico di Antoine Bloyé. Frequenta l’Ecole Normale Supérieure, assieme a Jean-Paul Sartre con cui condivide la stanza di studente. Insegna filosofia a Bourg. Entra nel Partito comunista; lavora a L’Humanité e a Ce Soir, insieme ad Aragon, dirigendo la pagina di politica estera. Nel 1939, in seguito all’accordo russo-tedesco e all’invasione della Polonia e della Finlandia da parte di Stalin, lascia il Partito comunista francese, la cui burocrazia scatenerà contro Nizan una scandalosa campagna di menzogne. Muore a Dunkerque il 23 maggio 1940, in guerra, a trentacinque anni.
Antoine Bloyé
€22,00Il prezzo originale era: €22,00.€20,90Il prezzo attuale è: €20,90.Paul Nizan
Narrativa francese
Anno 2026
370 pagine
IBSN: 9788894755466
Traduzione di Danilo Cainelli
Con uno scritto di Goffredo Fofi
Postfazione di Massimo Raffaeli
Descrizione
Il libro
Antoine Bloyé è un uomo la cui occupazione principale è a rispettare le aspettative che gli altri hanno su di lui. Costruisce così la sua esistenza: l’istruzione alla Scuola delle Arti e dei Mestieri, il lavoro alle Ferrovie, la famiglia e, infine, la morte.
Al ragionamento preferisce l’azione, all’ozio il lavoro ma durante la guerra, quando una fornitura partita dal suo reparto viene considerata fallata, Antoine perde il lavoro e con esso la sua ragione di vita. Inizia a sbandare, a ricercare sé stesso ma non possiede gli strumenti di introspezione, si trova, per la prima volta, a dover fare i conti con sé stesso.
Un romanzo duro, senza indugi, la cui trama alimenta un personaggio che è semplicemente lo specchio della società in cui vive.
Paul Nizan
Paul Nizan nasce a Tours nel 1905, da una famiglia di origine bretone in cui tanto il padre che il nonno erano stati ferrovieri: di qui il carattere autobiografico di Antoine Bloyé. Frequenta l’Ecole Normale Supérieure, assieme a Jean-Paul Sartre con cui condivide la stanza di studente. Insegna filosofia a Bourg.
Entra nel Partito comunista; lavora a L’Humanité e a Ce Soir, insieme ad Aragon, dirigendo la pagina di politica estera. Nel 1939, in seguito all’accordo russo-tedesco e all’invasione della Polonia e della Finlandia da parte di Stalin, lascia il Partito comunista francese, la cui burocrazia scatenerà contro Nizan una scandalosa campagna di menzogne.
Muore a Dunkerque il 23 maggio 1940, in guerra, a trentacinque anni.
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